"...l'arte salva la memoria di un quartiere, un monumento, una persona, una scena, facendosi storia, stimolando i cinque sensi in una rapsodia del particolare costruito e naturale..."
(Bonnefoy)
Il colore, nelle opere di Callari, è il vero protagonista: crea il fascino della dispersione in antichi sentieri, tra antiche mura; si fa silenzio senza eco di voci o orme di passanti, esulto e meraviglia; si mostra e si cela nel cielo, prima azzurro e poi con riflessi rossastri; segue le strade, le ore, i giorni e poi pietra su pietra cambia e muta; diventa gioia e rimpianto, luce e pioggia…
Nei paesaggi lunari prepara la notte, crea il buio e poi sotto luci lontane diventa poesia. E come poeta del colore, antico viaggiatore, Callari crea una visione personale fatta di intima sensibilità, attraverso splendidi blu di cobalto che si perdono nel rosso, nel viola, nel nero assoluto.
Prof. Giovanni Bartolozzi.
|
|